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“A Mosca! A Mosca!!” grida Irina nelle Tre Sorelle di Chekov, stanca della tranquilla e monotona vita nella campagna russa: la vita a Mosca promette infatti cose interessantissime da fare, da vedere, da dire. Così, questo blog vuole avvicinare il lettore occidentale curioso del mondo russo, alla cultura, la storia, la politica e la geopolitica della Russia al tempo di Putin.

Verranno pubblicati articoli di approfondimento sulla geopolitica, l’economia e la società russa e si terra un occhio sulla stampa internazionale, ma si tratterà anche di letteratura, cultura e lingua russa. Nel fornire dati e opinioni non perderemo mai la barra dell’oggettività e della documentazione accurata. Speriamo di stimolare dibattiti, anche molto accesi sulle pagine di larussiadiputin.com.

Mosca sta tornando protagonista della scena globale. Questo delicato processo di riallineamenti strategici, economici e culturali necessita un’analisi attenta e lucida: la recente russo-fobia così di moda in occidente è figlia di precisi calcoli geopolitici ed economici di alcuni governi occidentali, non di reali divergenze culturali.

Il fine di questo blog è quindi di promuovere e di facilitare la comprensione e la conoscenza del mondo russo in un momento di crisi con l’Europa e l’Occidente.     Il nostro rapporto con la Russia va recuperato, e va, come possibile, ampliato: la nostra è una storia comune da troppi secoli, da prima, per esempio, che le 13 colonie inglesi fondassero uno Stato nuovo sulle coste dell’America settentrionale. Eppure, oggi, il lettore occidentale è spesso orfano del punto di vista russo.

E allora…”A Mosca!A Mosca!!!”

 

moscu

Le cupole della chiesa di San Basilio a Mosca, sulla piazza rossa

17 comments

    1. Molto utile e opportuno rivolgere lo sguardo in questa direzione, senza artifici e preconcetti indotti, ma in modo sempre piu’ curioso, laico, aperto, per individuare le strade d’azione comune piu’ opportune in questa fase di grandi pericoli e di straordinarie incertezze sulle prospettive comuni del Pianeta…

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  1. caspita……………Mi sento davvero nel posto sbagliato.
    Ancor prima di parlare son gia’ classificato come Russofobico.

    La Russia di Putin e ……non la Russia dei Russi o………….. la Russia e basta.

    Spero che il popolo Russo, (quello che partecipo’ ai funerali della giornalista assassinata) riesca a farsi valere.

    Laicita’ innanzi tutto ma, soprattutto, diritti civili per donne ed omosessuali.
    Non so sulle donne ma, sugli ultimi, Putin e’ davvero carente.
    La Russia, invece, spero di no.

    Sinceramente preferirei restasse a casa sua ( ma anche gli USA ma, quest’ultimi, li abbiamo attorno per quella cazzata che facemmo 75 anni fa).

    Io aspetterei il dopo Putin.
    Il fatto stesso che e’ grande amico di Berlusconi ( e quindi anche di Renzi e Salvini) lo penalizza.

    Mi piace colui che disse:
    “visitate la Russia………… prima che sia lei a visitare voi”.

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    1. Caro Paolo, ci farà piacere se ci dirai la tua sulla Russia e sui diversi temi. Noi pensiamo che la Russia vada integrata, non isolata, anche perché è carente in termini di diritti umani. Nessuno stato isolato si può migliorare.

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      1. Credo sia sintomatico credere che noi occidentali siamo campioni di diritti umani, a meno che per “diritti umani” si intenda la liceità di bombardare, “democraticamente” che diammine, Jugoslavia, Afganistan, Iraq, Libia, Siria e fomentare colpi di stato in giro per il mondo.
        Chi ha l’anima nera non può lavarsela con i buoni propositi, cianciando su evanescenti diritti umani (ovviamente solo per gli altri), nemmeno con la candeggina!

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    2. Ma vediamo di piantarla con questi demenziali ” diritti civili” che altro non sono che lo sdoganamento di ogni perversione spacciata per conquista di progresso!!,, Putin non sara’ uno stinco di santo ( v. il caso della giornalista) ma non e’ che qui siamo tanto differenti! La Russia con la sua storia e la sua cultura fa parte dell’ anima europea nella sua versione orientale e come tale andrebbe recuperata e riscoperta senza pretendere Il suo appiattimento su laicismo ( non laicita’) e famosi ” diritti civili” dei quali , i Russi danno chiaramente segno di poterne fare a meno, anzi di tenersene il piu’ possibile alla larga!

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    1. Non sarei così categorico, per alcuni dei nomi citati (Nemtsov, Kasparov, sulla giornalista non ho info sufficienti) forse sarebbe il caso di mettersi nei panni dei russi, abbastanza significativo è il racconto che inizia al 21° minuto di “Educazione siberiana”.

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