Gli errori che ora l’Occidente non deve fare: meno Wilson e più Richelieu

La terza guerra mondiale è scoppiata. Gli attentati di Parigi ci emozionano e ci commuovono, ma non c’è migliore modo per rendere omaggio alle vittime di questo ed altri attentati che fare in modo che essi non si ripetano più. Come?

Ci sono 3 errori da evitare

  1. L’Occidente non deve partire in quarta nel trovare il capro espiatorio nell’Islam e fomentare l’islamofobia. C’è un islam “terrorism free” ed è rappresentato da quei governi autoritari in Medio Oriente che l’Occidente ha cercato e sta cercando di rovesciare da due decenni. Aver eliminato Saddam, Gheddafi ed aver finanziato una guerra contro Assad non ha migliorato né le condizioni di vita dei cittadini di quei paesi né la stabilità internazionale. Anzi. Gli attentati di Parigi dovrebbero farci capire non che il mondo islamico è da annientare, ma farci capire da cosa fugge chi fugge dalle guerre islamiche in Siria e Iraq e bussa alle porte del mondo libero, e farci agire di conseguenza.
  2. Non agire moralmente ma agire con efficacia. Meno Wilson, più Richelieu. Questo non è tempo di polemiche, ma di riallineamenti. Lo stato islamico si chiama “Stato islamico di Siria ed Iraq”. Si cominci a cercare la stabilità in queste due zone. Purtroppo con buona pace dei cantori della libertà, la stabilità e la calma ora devono prevalere e deve prevalere un dialogo con l’Islam moderato, o se si vuole “istituzionale”, qualunque sia il grado di libertà di stampa che essi concedono ai propri popoli. Si devono chiarificare i rapporti ambigui con l’Arabia Saudita e coi paesi del golfo che starebbero finanziando l’ISIS per opporsi ad Assad, ma che fanno fruttare ottimi investimenti alle compagnie petrolifere occidentali.                                                                                                                               In una dichiarazione di oggi riportata dai media russi il presidente siriano Bashar Al-Assad, dopo aver espresso condoglianze alla Francia, ha detto che Parigi ha vissuto ieri ciò che in Siria accade da 5 anni. E’ così, e se si vuole fermare il terrorismo si deve essere cinici, realisti, allearsi coi tiranni, come fece Francesco I  re di Francia che si alleò col sultano Solimano per vincere la guerra contro l’accerchiamento asburgico; come Richelieu, cardinale della chiesa cattolica di Roma che si alleò coi protestanti per simili motivi. Basta isolare la Russia! Basta isolare Assad! La pace in Occidente vale bene la chiusura di un blog!                             Il nemico dell’Occidente non è l’Islam, ma il modo in cui esso (l’Occidente) vede e gestisce le crisi in Medio Oriente e nel mondo dal crollo dell’Unione Sovietica.
  3.  L’Occidente non deve rinunciare a cercare una forte identità europea.    Forse nel lungo periodo è necessario uno studio attento della nostra identità europea. Molti dei terroristi che si legano all’ISIS sono cittadini europei, spesso cresciuti in realtà difficili di emarginazione, che non hanno trovato un senso alla propria vita fino all’incontro con la causa jihadista. Questo dovrebbe farci riflettere ed aiutarci a ritrovare ciò che l’Occidente ha perso e che ci lascia orfani di una causa e di una vera coesione sociale: la fondamentale e reale dimensione dell’uguaglianza, della fratellanza e della libertà.
Il cardinale Richelieu

Il cardinale Richelieu

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