Solo la Russia fa guerra all’ISIS smascherando l’Occidente

Una cosa è certa nel difficile quadro della complicata guerra siriana che sta facendo emergere interessi nascosti, fra gli altri, di Arabia Saudita, Turchia e degli stessi Stati Uniti (e quindi dell’Unione Europea): sono i russi infatti, i soli che fanno una seria guerra all’ISIS. Mosca ha fatto in pochi mesi molto più delle forze americane in diversi anni. Secondo quanto riportato da Il Primato Internazionale “grazie ai bombardamenti selettivi, la Russia avrebbe almeno dimezzato gli introiti derivanti all’Isis dallo smercio di greggio, da 3 milioni a meno di 1.5 milioni di dollari al giorno”. L’ America non solo non ha fatto retrocedere lo stato islamico di un metro, o volutamente non colpisce le sue fonti di finanziamento, ma fa poco per smentire i torbidi rapporti con il mondo islamico che vedrebbero protagonisti anche influenti membri del governo americano come Lindsey Graham e John McCain. Il senatore anti-intervento Rand Paul ha dichiarato che “l’ Isis è sempre più forte perché i falchi del nostro partito hanno fornito indiscriminatamente armi agli estremisti”, e che: “l’ISIS è in Libia perché i nostri l’hanno voluto li…così come in Iraq e in Siria…volevano eliminare Assad e bombardare la Siria. Sono stati loro a creare questa gente”.

Ma che interessi ci sono dietro? Sicuramente gli alleati dell’Occidente in Medio Oriente, e cioè Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Turchia e Israele hanno tutti più interesse a sostenere la galassia sunnita che quella sciita. I quattro paesi musulmani citati sopra perché sunniti, e perché strettamente legati da interessi economici all’Occidente che li finanzia e protegge. Israele perché non vuole una crescita significativa degli sciiti di Hezbollah nel vicino Libano, attivo dal 1982 contro Israele e “contro il sistema imperialistico americano”. Una Siria, un Iraq e un Libano stabili e marcatamente sciiti (sotto la protezione dell’Iran) consentirebbero un grande avanzamento del mondo sciita in Medio Oriente. E forse anche la costruzione di pipelines fra Iran (riammesso nel gioco internazionale da pochi mesi) e Europa, che dovrebbe passare attraverso la Siria e che darebbe molto fastidio al mondo sunnita e a Israele.

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3 comments

  1. la Russia fa i cazzi suoi come tutti.
    Come Hollande, anche lui ha bombardato la sabbia.
    Inoltre, Putn, sa tanto di clero- oscurantista, e socialmente filo-islamico…..
    Stiamone alla larga….come pure dalla Turchia.
    Altro che farla entrare nella U.E.
    Se ne stia ( Putin) a casa sua ( limitiamoci al buongiorno e buonasera) e che la smetta di fare ingerenza che abbiamo gia’ tanti problemi qui con gli USA, l’U.E., Renzi, Berlusconi, Salvini, il CEI, CL, il CAIM., il Vaticano……….e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
    Ma andare a peggiorare, proprio no.
    Vediamo di restare laici e occidentali.
    Abbiamo appena avuto una lezione di civilta’ dalla Grecia.
    Eventualmente, meglio prendere spunti dall’Islanda…………..

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