Mese: aprile 2016

Il rimpasto a Kiev favorirà il dialogo con Mosca?

Pochi, nell’establishment politico russo, hanno commentato  le recenti dimissioni  del primo ministro ucraino Arsenij Yatseniuk.

Il 10 aprile scorso Yatseniuk ha annunciato le sue dimissioni e nei prossimi giorni il parlamento dovrà eleggere un nuovo primo ministro. Si pensa possa essere Volodymyr Groysman, attuale speaker del parlamento Ucraino, a succedere a Yatseniuk alla carica di primo ministro.                   Yatseniuk, diventato primo ministro dopo le proteste di Maidan negli ultimi mesi del 2013 che hanno costretto il presidente Viktor Yanukovych alla fuga, non e’ mai stato apprezzato dai politici russi, a causa delle sue dure dichiarazioni sulla politica russa e sui suoi leader.

Dimitrij Peskov, addetto stampa della Presidenza della Federazione Russa ha detto che “Yatseniuk non ha fatto nulla per normalizzare le relazioni fra le nostre due nazioni”, aggiungendo che “non ha fatto niente nemmeno per risolvere la crisi Ucraina”nella regione del Donbass.

Gli analisti russi sostengono che le dimissioni di Yatseniuk non impatteranno praticamente sulle relazioni fra Russia e Ucraina, ma che potrebbero avere un effetto psicologico importante. Secondo Vladimir Zharikhin, senza Yatseniuk al potere, le relazioni fra Mosca e Kiev potrebbero perdere quei connotati di “isteria e eccessiva intensità emotiva presenti fino ad adesso nella leadership ucraina.

Il Cremlino ha evidenziato che il banco di prova per chiunque occupi il ruolo di primo ministro nel futuro saranno gli Accordi di Minsk, indispensabili per una pacifica risoluzione del conflitto nel Donbass. Kiev e Mosca si accusano a vicenda di non adempiere alle clausole degli accordi, mentre i leader europei da un lato si lamentano con Mosca, dall’altro spingono perché Kiev risolva l’impasse politico che impedisce il progresso delle negoziazioni (per maggiori informazioni rimandiamo al video pubblicato da larussiadiputin.com qualche mese fa).

Igor Bunin invece, capo di un importante centro di ricerca, sostiene che non ci sarà nessun sostanziale cambiamento nei rapporti di forza a Kiev. Il nuovo governo avrà il sostegno di due partiti: quello di Yatseniuk, il partito del popolo, e del blocco che appoggia Poroshenko, l’attuale presidente. Eppure questa coalizione non avrà la maggioranza necessaria per “risolvere molte questioni compresa la questione del Donbass” ha detto Bunin.

Secondo gli accordi di Minsk, l’Ucraina ha preso l’impegno di modificare la costituzione concedendo uno statuto speciale al Donbass, ma per far passare questa modifica sono necessari i 2/3 dei voti.La maggioranza dei deputati invece sono su posizioni molto più radicali e rifiutano di concedere autonomia alle regioni secessioniste.

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Il Primo Ministro dimissionario Arsenij Yatseniuk

Versione originale su Russia Direct: http://www.russia-direct.org/russian-media/what-does-yatsenyuks-resignation-mean-russia