Incontri con la poesia russa del primo ‘900 – Georgij Ivanov

Pubblichiamo il primo dei cinque incontri con la poesia russa del primo ‘900. Georgij Ivanov e’ considerato dagli studiosi, insieme a Chodosevic di cui parleremo la prossima settimana, il più alto poeta dell’emigrazione russa. Con Francesca Lazzarin ripercorriamo brevemente la sua vita e leggiamo un brano tratto dal suo “Diario Post-Mortem” del 1958.

A chi fosse interessato a saperne di più, consigliamo:

Diario Post-Mortem, a cura di Alessandro Niero, ed. Kolibris, 2013.

Buona visione!

2 comments

  1. Viene in mente quel verissimo titolo ( forse di Signoret) : La nostalgie n’est plus ce quelle était.
    (Talmente vero e fulminante, il titolo, che si può’ fare a meno di leggere il libro che lo reca).
    Ivanov conficca l occhio su un sentimento e sul suo misterioso sottostante biologico: il legame col luogo della nascita. Anche il Tao afferma: La Via e’ il ritorno.
    Parlateci dunque ancora di Ivanov!
    Con molte grazie e complimenti

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